CHI E’ IL MEDICO LEGALE?
- quello degli uffici medico-legali o dai distretti sanitari delle Asl;
- quello delle strutture sanitarie militari;
- quello della Polizia di Stato.
Oggi 10 ottobre, ricorre la giornata mondiale della salute mentale.
Visto il mio impegno e, anche, la mia lotta per estirpare tutte le erbacce dal mondo dei cacciatori, sensibilizzare e rendere parte attiva il mondo venatorio dei grandi temi sociali, trovo doveroso oggi menzionare questo delicato -ma enorme- problema.
Sono sempre di più le persone colpite a livello globale da disturbi mentali. Questo è causa ancora oggi di stigmatizzazione e discriminazione.
Però è anche provato e riscontrato che con le strutture sociali e istituzionali, si può fare prevenzione e garantire benessere, quindi una vita dignitosa, ad ogni cittadino del mondo afflitto da questi disturbi.
Il cacciatore, e il detentore di porto d’armi in generale, non può rimanere indifferente e deve anzi mettere a disposizione il privilegio della propria salute mentale, nei confronti degli altri: che di certo non hanno scelto le proprie limitazioni.
La natura di cui, sottolineo sempre, siamo parte e strumento, a volte è crudele.
Dimostrare che sappiamo essere sensibili e come comportarci anche con quello che ci toglie, non solo con quello che ci offre, ritengo sia fondamentale nel cambiare l’opinione pubblica nei confronti dei cacciatori.
Perché, come emerso da un editoriale dell’amica Viviana Bertocchi (Beccacce che Passione numero 3 2023), che analizza un sondaggio commissionato da Federcaccia a Nomisma, se è risultato che le persone non hanno antipatia per la caccia in sè, quanto piuttosto per i cacciatori, io penso che questo ci debba far riflettere.
Noi che possiamo.
E in una giornata dedicata al tema del disturbo mentale, non posso che ripeterlo: noi che possiamo riflettere, pensare, agire.
Che siamo liberi, di scegliere cosa fare e cosa mostrare di noi, del nostro mondo.
Fermo il mio impegno a incanalare i cacciatori a mostrarsi partecipi e sensibili ai grandi temi, questo di oggi mi permette di rispondere ad una domanda che riguarda la dimostrazione della salute mentale e fisica del cacciatore (e in generale del titolare di porto d’armi).
Quali certificati medici servono per la licenza di caccia?
La definizione è questa, ma bisogna aver chiaro che in realtà si tratta di due certificati:
Con questo poi ci si recherà presso un medico legale per ottenere il certificato valido ai fini del rilascio del porto d’armi.
Il certificato del medico di base serve ad attestare che il richiedente non soffra di una malattia mentale o di qualche altro problema in grado di diminuire, anche per un breve lasso di tempo, la capacità di intendere e di volere.
Se vuoi approfondire questo e altri argomenti sul tema delle armi nel mio Manuale di Formazione Venatoria Un Nuovo Cacciatore, vi dedico molto spazio!
Con Passione,
per appassionarTi.
Eleonora Vignato

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