IL CONTRIBUTO ECONOMICO DALLE ATTIVITA’ VENATORIE

Che lo si voglia nascondere o meno, al di là di romanticismo e malinconia,  la caccia emerge non solo come una tradizione, ma anche come una forza economica significativa.

Questa attività, infatti, non solo rappresenta una passione per milioni di individui ma è anche un motore economico che sostiene un vasto indotto a livello globale, europeo e nazionale.

UN’INDUSTRIA GLOBALE

A livello mondiale, il numero di cacciatori e tiratori sportivi raggiunge i 55 milioni, con circa 1.200.000 addetti direttamente coinvolti. Questi numeri, forniti dal World Forum, una ONG riconosciuta dall’ONU, sottolineano l’importanza globale di questo settore.

In Europa, i cacciatori sono circa 7 milioni e generano un impatto economico di circa 16,5 miliardi di euro all’anno. Questo si traduce in una spesa media annuale di circa 2.100 euro per cacciatore, evidenziando il significativo contributo finanziario alla economia continentale.

IN ITALIA

In Italia, circa 533.000 cacciatori contribuiscono a un settore che impiega direttamente 43 mila persone, raggiungendo un totale di 94 mila lavoratori se consideriamo l’indotto, con un impatto sull’economia nazionale di 7,9 miliardi di euro. Le tasse di concessione governativa e regionale versate dai cacciatori italiani ammontano rispettivamente a circa 98 milioni e 63,2 milioni di euro all’anno, a cui si aggiungono altri milioni di euro per le tasse di concessione per appostamenti fissi, dimostrando l’importanza fiscale del settore.

IMPULSO ECONOMICO A LIVELLO LOCALE

La caccia fa spostare i cacciatori, spesso addirittura portandoli a viaggiare in aree lontane dalla propria residenza. Questo movimento genera una serie di benefici economici per le comunità ospitanti:

  • Alloggi: Hotel, bed & breakfast, e affitti vacanze nelle aree di caccia vedono un incremento delle prenotazioni durante le stagioni venatorie, assicurando entrate costanti per i proprietari.
  • Pasti e Ristorazione: Ristoranti e caffè locali beneficiano della presenza di cacciatori, che… lo sappiamo bene, apprezzano molto il cibo e la buona compagnia!
  • Guide e Servizi Turistici: Le guide venatorie, spesso membri della comunità locale, trovano nella caccia una fonte di reddito, condividendo al contempo la propria conoscenza dell’ambiente naturale.

ATTREZZATURE E LICENZE

Anche senza che si sposti,  possiamo soffermarci sulle spese praticamente fisse che ogni cacciatore (chi più chi meno) sostiene.

L’acquisto di attrezzature, munizioni e licenze di caccia rappresenta solo la punta dell’iceberg dell’indotto economico generato dalla caccia. Questo settore, infatti, tocca una varietà sorprendentemente ampia di commerci e servizi, sostenendo l’economia locale in modi spesso sottovalutati. Ecco alcuni dei principali beneficiari:

  • Negozi di Articoli Sportivi: Questi punti vendita sono tra i primi beneficiari, offrendo non solo armi e munizioni, ma anche un’ampia gamma di attrezzature specializzate, dall’abbigliamento tecnico ai dispositivi di orientamento e comunicazione. La stagione venatoria porta un significativo incremento delle vendite, sostenendo l’attività commerciale.
  • Abbigliamento e Buffetteria: L’abbigliamento specifico per la caccia, che garantisce confort e sicurezza in ambienti naturali, e gli accessori come zaini, fodero per armi e cinture, sono essenziali per i cacciatori. Questi prodotti, spesso prodotti localmente, contribuiscono a sostenere l’artigianato e le piccole imprese.
  • Mangimi e Cure Veterinarie: Chi pratica la caccia con cani ha bisogno di mangimi di qualità e di servizi veterinari regolari per assicurare il benessere degli animali. Questo aspetto genera domanda per negozi specializzati e cliniche veterinarie, stimolando ulteriormente l’economia locale.
  • Tasse e Licenze: Le tasse associate all’acquisto di licenze di caccia rappresentano una fonte di entrata diretta per le amministrazioni locali. Questi fondi vengono spesso reinvestiti in progetti di conservazione, manutenzione delle aree naturali e servizi per la comunità, creando un circolo virtuoso che beneficia l’intera società.

CONCLUSIONE

La caccia, quindi, è un settore economico robusto che supporta migliaia di posti di lavoro, genera significativi flussi di entrate fiscali e contribuisce in modo rilevante al PIL .

Attraverso il nostro progetto, con il corso di caccia online ed il libro, miriamo a sostenere e valorizzare questa importante attività, fornendo formazione e preparazione ai futuri cacciatori, sottolineando il loro ruolo essenziale nell’economia e nella conservazione della natura.

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Eleonora Vignato