Un Nuovo Cacciatore di Eleonora Vignato
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di Eleonora Vignato
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All’avvio della stagione venatoria 2023-24, abbiamo iniziato a sentire parlare seriamente d zone umide e dell’uso di pallini non tossici. i
Questo dibattito è emerso in seguito alla consapevolezza del nuovo regolamento che vieta l’impiego di munizioni al piombo in queste aree critiche e fino a 100 metri di distanza da esse, secondo il Regolamento UE 2021/57 del 25 gennaio 2021, applicato anche nel nostro Paese dallo scorso febbraio.
Vediamo di cosa stiamo parlando realmente, che cosa c’entra davvero il cacciatore e quali sono le alternative al piombo per le nostre cartucce.
LA CRUCIALE IMPORTANZA DEI CACCIATORI NELLA CONSERVAZIONE DELLE ZONE UMIDE
La Giornata Mondiale delle Zone Umide, che si celebra il 2 febbraio in onore della firma della Convenzione internazionale di Ramsar nel 1971, ci offre l’occasione per riflettere sul valore inestimabile di questi ecosistemi per la biodiversità e il benessere umano.
Quest’anno, l’attenzione si concentra sul ruolo fondamentale che i cacciatori svolgono nella conservazione di queste aree vitali, spesso misconosciuto o sottovalutato dalle istituzioni, soprattutto in Italia.
IL CONTRIBUTO DEI CACCIATORI ALLA SALVAGUARDIA DELLE ZONE UMIDE
Contrariamente a quanto si possa pensare, la comunità venatoria si è dimostrata un pilastro nella conservazione delle zone umide.
Dalle Aziende Faunistico Venatorie dell’alto Adriatico alle regioni interne dell’Italia settentrionale e ai laghi da caccia sparsi per il paese, i cacciatori hanno non solo preservato ma anche espanso queste aree, spesso finanziandosi autonomamente.
Un esempio emblematico è la Laguna di Venezia, dove svernano più di 700.000 uccelli acquatici, molti dei quali nelle aree gestite dai cacciatori. Questi ultimi hanno anche contribuito significativamente all’incremento delle popolazioni di uccelli acquatici nelle pianure interne, nonostante la pressione dell’urbanizzazione e dell’agricoltura intensiva.
La gestione di almeno 25.000 ettari di zone umide da parte dei cacciatori, con un impegno che va oltre il semplice prelievo venatorio, è supportata da dati scientifici che ne attestano l’efficacia nella conservazione degli uccelli acquatici.
LA CACCIA RESPONSABILE E LA CONSERVAZIONE DELLE ZONE UMIDE
La caccia, se praticata in modo responsabile e sostenibile, può avere un impatto positivo sulla conservazione delle zone umide. La regolamentazione delle popolazioni di fauna selvatica attraverso la caccia aiuta a mantenere l’equilibrio ecologico, prevenendo la sovrappopolazione e i relativi problemi di degradazione dell’habitat.
LE ALTERNATIVE AL PIOMBO
La necessità in alcune zone di passare a pallini non tossici, in luogo del piombo, vuole ridurre l’impatto ambientale negativo che lo stesso avrebbe. Queste pratiche non solo proteggono gli ecosistemi delle zone umide ma contribuirebbero alla salute degli uccelli acquatici, minimizzando il rischio di avvelenamento (saturnismo).
Vi ho parlato dettagliatamente delle cartucce e della scelta delle stesse nell’approfondimento ad esse dedicato (COME SCEGLIERE UNA CARTUCCIA DA CACCIA), e vi ho anticipato come esistano tutte quelle leghe che hanno dato vita a pallini che perseguono obiettivi balistici più ambiziosi o pallini richiesti dalla legge per specifiche zone (pensiamo il divieto dei pallini di piombo in alcune zone per evitare il saturnismo).
Tra tutti questi ricordiamo i pallini di ferro, di rame, di bismuto o di tungsteno.
Prima di vederli nel dettaglio, dobbiamo ricordare che ciò che cambia da materiale a materiale è il peso specifico e di conseguenza le performance balistiche: se un pallino pesa tanto (riferito al peso specifico, cioè il risultato di PESO diviso VOLUME) risentirà meno dell’attrito dell’aria e conserverà quindi di più la velocità e la forza impattante sul bersaglio.
Vediamo ora le caratteristiche di ciascuno di questi materiali alternativi al piombo.
UN CAMBIAMENTO NELLA PERCEZIONE DELLA CACCIA
È fondamentale riconoscere e valorizzare il contributo dei cacciatori alla conservazione delle zone umide. Attraverso pratiche di caccia etiche e la collaborazione con le iniziative di conservazione, i cacciatori possono svolgere un ruolo cruciale nel preservare la biodiversità e i servizi ecosistemici offerti dalle zone umide.
La loro passione e dedizione per l’ambiente naturale fanno dei cacciatori degli alleati importanti nella lotta contro la perdita e il degrado delle zone umide. È tempo che le istituzioni e la società civile riconoscano questo ruolo insostituibile, promuovendo un dialogo costruttivo e azioni congiunte a favore della conservazione di questi habitat indispensabili.
In conclusione, la Giornata Mondiale delle Zone Umide ci ricorda l’urgente necessità di proteggere questi ecosistemi preziosi. Il contributo dei cacciatori alla conservazione delle zone umide evidenzia come pratiche sostenibili e responsabili possano non solo coesistere ma anche arricchire gli sforzi globali di protezione ambientale.
Il Manuale di Formazione Venatoria Un Nuovo Cacciatore affronta tutti gli argomenti oggetto d’esame e su cui si basano le spiegazioni delle lezioni, tra cui la spiegazione delle munizioni.
Con Passione,
per appassionarTi.
Eleonora Vignato
VERONA EOS 2024: UN NUOVO CACCIATORE RADDOPPIA!